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Split Test | creare una campagna di successo grazie alle variabili

Come saprete nel Marketing non esiste una formula matematica per la perfezione. Ogni singola variabile di qualsiasi campagna può essere decisiva per le nostre conversioni. La buona notizia è che esistono dei modi per testare l’efficacia delle nostre campagne. A correre in nostro aiuto è l’A/B Test o Split Test.

Cos’è l’A/B TEST

Lo Split Test è un esperimento di Marketing tra due variabili all’interno di una stessa campagna. In parole povere si tratta di creare due modelli dello stesso messaggio per poi monitorarne l’efficacia. Se quindi siamo indecisi su due Call To Action o su due immagini, possiamo creare due tipi di contenuti sostanzialmente identici ma con piccole differenze tra loro per verificarne l’efficacia.

Come utilizzare l’A/B TEST

La cosa importante da comprendere è che la variabile da sperimentare nel messaggio A e in quello B può essere sempre e solo una. Prendiamo come esempio una Landing Page. Avremo approssimativamente un colore di fondo, una Call To Action e un elemento grafico (una foto ad esempio). Nella creazione di un Test A e un Test B non possiamo modificare tutte e tre queste componenti ma solo una di queste. La ragione è presto detta: qualora ci dovessimo trovare difronte a risultati differenti tra il messaggio A e quello B, sarà praticamente impossibile stabilire quale dei tre elementi ha contribuito alla miglior efficacia. Per questo gli Split Test servono principalmente per sperimentare un piccolo cambiamento alla volta.

Vecchio Vs. Nuovo

Per queste ragioni, solitamente, questo tipo di test viene utilizzato dai marketer per sperimentare eventuali cambiamenti ai modelli già affermati. Poniamo il caso che noi si utilizzi da tempo la stessa identica formula per la creazione di messaggi pubblicitari. Il test A viene solitamente lasciato al Format così come lo conosciamo e lo abbiamo sempre utilizzato, mentre nel test B possiamo sperimentare dei piccoli cambiamenti di volta in volta: oggi il tipo di font, la prossima settimana la CTA, quella dopo ancora il colore di sfondo. Nel lungo periodo questo tipo di pratica ci permetterà di non compiere un salto nel vuoto, quando vorremmo proporre un cambiamento, ma di atterrare su un insieme di variabili già testate e perfettamente funzionanti.

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